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Certificato di eccellenza!

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Roberto Vecchioni ospite a I MORI.

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Sinergia per la qualità del salame “Sale e Pepe”

Non capita spesso, specie nelle Marche, che due aziende si associno per fare sinergia. E nel settore dell’agroalimentare non succede quasi mai. Ed invece il “miracolo” si è verificato e tra due aziende che non vogliono conquistare il mercato (perché già ce l’hanno più che a sufficienza) ma perché essendo già ai massimi livelli vogliono raggiungere l’eccellenza. E questo non solo fa loro molto onore ma sicuramente sarà anche un valido esempio da imitare per altre realtà. Stiamo parlando della “Salumeria dell’Abbazia” il cui salame lardellato (che il titolare dell’azienda, Lucaioli ha chiamato “Sale e Pepe”) ha conquistato il simbolo delle “tre fette” nella guida del Gambero Rosso dedicata ai salumi d’Italia, e dell’agriturismo “I Mori” di Cingoli sito in splendida posizione panoramica in un casolare in pietra ristrutturato in bioedilizia con materiali naturali e, tutto intorno, un terreno in cui si pratica l’agricoltura biologica. E’ successo così che il Lucaioli si sia innamorato della cantina dell’agriturismo, anch’essa ristrutturata in bioedilizia, in alta collina, dove le proprietà dell’aria sono ideali per l’affinatura dei salumi, in un luogo sano e incontaminato. D’intesa con il titolare de “I Mori”, Pacifico Berrè, il Lucaioli ha portato i suoi salami lardellati a stagionare nella cantina dell’agriturismo e sono ormai giunti quasi a completa stagionatura. Lo scopo è quello di conquistare per il prodotto “Sale e pepe”, dopo il riconoscimento delle prestigiose “tre fette”, il titolo di “eccellente”. Una prima prova è stata già fatta con l‘intervento di esperti, giornalisti, titolari di salumerie, estimatori, ed è stata più che positiva. Ma la stagionatura sarà completata solo a primavera e solo allora sapremo se “Sale e pepe” avrà raggiunto l’eccellenza. Va detto che, a parte la stagionatura che avviene in maniera assolutamente naturale, la materia prima proviene dalle carni di un suino della razza “mora romagnola” che è di altissima qualità, allevata biologicamente. Persino il prosciutto finisce tra le carni macinate per creare questo pregiato salame lardellato. La prima prova, effettuata ovviamente nell’agriturismo “I Mori”, non ha riguardato soltanto il salume “Sale e pepe” ma tutti gli insaccati della “salumeria dell’Abbazia”. Si è avuta così la dimostrazione che si tratta di una produzione di nicchia di altissima qualità, capace di soddisfare i palati più esigenti, ma anche di arricchire tutti i classici piatti della cucina marchigiana ottimamente preparati dallo staff di un agriturismo che, puntando sempre al meglio, ha f atto della qualità la sua bandiera. E proprio dalla qualità dipende il suo crescente successo.

Ugo Bellesi (ANSA)

Le Marche, dove la magia è realtà!

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Premio Qualità: l’Agriturismo I MORI… il migliore!

Agri e Tour, il salone nazionale dell’agriturismo, unico grande appuntamento dedicato al mondo della vacanza rurale, una grande vetrina dell’agriturismo e della vacanza in campagna, si è appena concluso ad Arezzo nel centro Fiere e Congressi.
Ogni anno si danno appuntamento nella città toscana gli operatori del settore per incontrare esperti, opinion leaders, per potenziare l’offerta e capire dove vanno i mercati del turismo rurale. Dai workshop ai master di aggiornamento passando per gli approfondimenti tematici promossi dalle associazioni di categoria. Spazio per le Fattorie Didattiche e l’offerta territoriale rappresentata dalle Regioni presenti in fiera. Ricco il calendario degli eventi con convegni, presentazioni di ricerche, seminari, degustazioni, borse turistiche, minimaster e dimostrazioni pratiche per entrare a diretto contatto con il mondo dell’agriturismo e della vita in campagna.
Tra le principali indagini presentate in fiera appena conclusa, la consueta fotografia del settore realizzata dall’Isnart, Istituto Nazionale per le ricerche turistiche, promosso dalle Camere di Commercio, il quale ha istituito anche un Premio per i migliori agriturismi certificati dal Marchio Ospitalità Italiana.
Oltre a due agriturismi che si sono distinti per la provincia di Arezzo, un premio è stato assegnato come “migliore agriturismo d’Italia” tra quelli certificati con il Marchio Ospitalità Italiana dell’Isnart all’Agriturismo I MORI di Cingoli con questa motivazione:
“Menzione alla professione per l’impegno profuso nella ricerca della qualità”.
Alla cerimonia di premiazione, svolta al termine di un convegno tenuto all’interno di Agri e Tour, era presente la famiglia Berrè, titolare dell’Agriturismo I MORI. Grande la soddisfazione, soprattutto, dice Fabiola, la cuoca della struttura ricettiva, per quanti sacrifici facciamo ogni giorno proprio per la ricerca della qualità su tutto, dall’accoglienza, ai servizi, all’enogastronomia, ricambiata con il premio e con tanti ospiti che tornano a trovarci.
I Mori, un agriturismo autentico e suggestivo ricavato su di una secolare casa colonica ristrutturata in bioedilizia, che offre soggiorno e pasti, solo agli ospiti che soggiornano in agriturismo e non al pubblico esterno, con piatti e prodotti tipici, molti dei quali provenienti dalla stessa azienda agricola biologica.

Articolo premio Il Resto del Carlino

Articolo Premio Agrietour 2012

Rassegna stampa

Il libro è servito

Ancora non è notte a Cingoli

I MORI Campioni di Ospitalità

Premio Ospitalità 2008 – I vincitori

I Mori Vincitori del Premio Ospitalità Italiana 2008

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